Smart Cell

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Il progetto SMART CELL, lanciato in collaborazione con una società estera europea, è finalizzato alla raccolta di telefoni cellulari usati e non più utilizzati perché superati dall’avanzamento tecnologico. Basta donare il cellulare non più usato e privo della “sim card” presso una delle postazione di raccolta della W.A.Y.S.

Una volta raccolti, i cellulari vengono catalogati e inviati ad una società inglese. L’azienda si occuperà della loro riparazione e/o dello smaltimento. I telefoni funzionanti saranno rivenduti a basso costo a persone in Paesi con scarse risorse economiche. I telefoni inutilizzabili saranno smaltiti secondo le norme vigenti; differenziando i componenti ancora riciclabili e riutilizzati, quali per esempio i metalli nobili, dal materiale di scarto.

La W.A.Y.S. offre, inoltre, la possibilità di rivendere il proprio cellulare tramite l’azienda Fonebank che valuta ed acquista i cellulari usati sia funzionanti che non.

Smart Cell mira in particolar modo allo sviluppo di alcune delle competenze descritte dalla Raccomandazione della Commissione Europea, in particolare sia le competenze sociali e civiche sia lo spirito di iniziativa e imprenditorialità. Inoltre, con Smart Cell si vuole porre l’accento sulla corsa acritica al nuovo prodotto tecnologico, che comporta sprechi e disinteresse per gli oggetti posseduti, i quali diventavo facilmente sostituibili con le novità del mercato. Da un punto di vista ambientale ciò determina una grande quantità di rifiuti elettronici, inquinamento e difficoltà nello smaltimento.

Un gesto semplice che aiuta a disfarsi di materiale “poco” degradabile senza inquinare l’ambiente, soprattutto in una città come Roma dove vivono circa 5 milioni di abitanti nella quale circa il 70 % della popolazione fa ormai uso di un telefonino cellulare.

Il progetto, ufficialmente attivo dal 22 marzo del 2009, si è sviluppato moltissimo in questi anni, grazie al sostegno del Rotary Club Roma Olgiata, del Club Non Solo XX e di tutti i volontari che hanno sostenuto la W.A.Y.S, favorendo la crescita della cooperativa e del suo obiettivo primario, ovvero l’inserimento nel mondo lavorativo di persone diversamente abili.